Università degli Studi di Milano
Facoltà di Scienze Politiche
Tesi di Laurea in Sociologia Urbana
L'immagine
come focus della comunicazione
La città narciso
Relatore: Chiar.mo Prof. Guido MARTINOTTI
Correlatore: Chiar.mo Prof. Antonio DE LILLO
Correlatore Aggiunto: Dott. Nicolò LEOTTA
Tesi di Laurea di:
Matteo TOSTI
matricola n. 401403
Anno Accademico 1997/98
INDICE DEL CONTENUTO
Prefazione pag. IV
INTRODUZIONE pag. VI
INDICE dei CONCETTI CHIAVE pag. VII
Parte Prima
Nella metropoli contemporanea pag. 1
in uno stato della società
pag. 7
in cui la comunicazione
pag. 10
...privilegia l'immagine pag. 14
perché premia un tipo di percezione pag. 17
...che la pubblicità utilizza , pag. 23
Parte Seconda
..., il Laboratorio di Sociologia Visuale registra pag. 45
che l'uso delle immagini pag. 56
diventa fondamentale. pag. 66
Parte Terza
Il contenuto pag. 108
La forma pag. 113
BIBLIOGRAFIA pag. 124
FINE pag. 133
PREFAZIONE
"HO IN TESTA UN' IDEA MERAVIGLIOSA"
Cesare Ragazzi
Vorrei fare una tesi con il linguaggio del mio tempo, un
documento che descriva la mia epoca.
Un documento innovativo per quanto riguarda la struttura, attribuire alla
forma un significato importante, speciale: che, contemporaneamente, descriva
e si descriva, che sia aperto a tutti, che sia sempre diverso ad ogni lettore,
che dia un'idea di continuità seppur nel testo scritto, che non abbia
un unico inizio e, fondamentale, che non abbia mai un'unica conclusione.
Un testo predisposto al contributo, all'intervento, alla didattica.
Un documento fatto di frammenti che rifletta una realtà percepita anch'essa
in modo molto frammentato.
Le parole, ultimamente, hanno subito un'enorme speculazione; è possibile
utilizzare parole espresse da altri poiché molto è già
stato detto o nominato, comunque espresso, perciò è possibile
raccogliere per sezioni ed organizzare un insieme omogeneo con caratteristiche
particolari diverse da ciascun originale.
Quindi, cogliere per segmenti, fare uno zapping fra la comunicazione contemporanea.
reare il puzzle di concetti "che pesano", parole, immagini, colori,
rimandi, ambienti diversi fra loro.
Un BLOB letterario.
Un LINK, nel linguaggio informatico, è una parola "attivata":
sono "hot words" che permettono l'accesso automatico a testi paralleli,
quindi sono veri e propri ponti verso ulteriori informazioni o approfondimenti.
Infatti, le parole hanno riferimenti, rimandi, e soprattutto, "pesi diversi"
ciascuna dalle altre, quindi sembra ingiusto rilegare tutti i concetti ad
una forma unica omogenea: ci sono dei concetti fondamentali rispetto ad altri,
nella lettura di un testo, che dovrebbero emergere e risaltare naturalmente
già nella sua forma.
Per questo la decisione di dare peso particolare a determinate parole, per
renderle dei concetti "molto carichi", anche simbolicamente.
INTRODUZIONE
Rosso - Mr. Red : è il lettore che rileva i temi PIU' CALDI di tutta la situazione, una posizione di grande responsabilità la sua, è l'uomo che focalizza e isola il concetto più importante, è colui che attiva la parte più importante del piano, sarà il riferimento per tutti. Ciò che non può essere ignorato è rosso; lui è il FUOCO del discorso.
Giallo - Mr. Jellow : è il lettore più ATTENTO, rileva ed evidenzia tempestivamente nuove problematiche che potrebbero essere di difficile soluzione. E' l'uomo che ti avverte di un eventuale PERICOLO latente e poco prevedibile. Tenerlo sempre sotto controllo, perché evita di finire in guai di troppo difficile soluzione.
Verde - Mr. Green : E' l'uomo che vede la SOLUZIONE, ha una grande intuizione nel percorrere direzioni efficaci per uscire da qualche problema, ci si può fidare di lui, con lui si ha VIA LIBERA, è sempre risolutivo nel suo lavoro.
Rosa - Mr. Pink : è L'ADESSO, QUI. È la situazione dalla quale si guarda, l'ambiente urbano che ci circonda e nel quale si è attori e spettatori contemporaneamente.
dimenticavo, sottolinea quello che tu credi sia il concetto più
importante,
TU, nel piano, sei Mr. Black, il nostro uomo IN PIU'.
...io sono Mr. White, colui che vi ha RIUNITO
qui oggi.
INDICE dei CONCETTI CHIAVE
Parte Prima
Nella metropoli contemporanea pag. 1
trasformazioni del sistema urbano
trasfigurazione della città,
in uno stato della società pag. 7
comunicazioni
globalizzazione
in cui la comunicazione pag. 10
comunicazione di massa
comunicazione telematica
processo comunicativo
comunicazione iconica
privilegia l'immagine pag. 14
immagine
fotografie
foto stimolo
perché premia un certo tipo di percezione pag. 17
città diffusa
urbanizzazione diffusa
villaggio globale
che la pubblicità utilizza , pag. 23
comunicazione pubblicitaria
immagini pubblicitarie
immagine della pubblicità
pubblicità socialmente impegnata
Parte Seconda
,il Laboratorio di Sociologia Visuale registra pag. 45
processi di trasformazione
trasfigurazione dell'ambiente urbano
problematica
carenza delle tecniche tradizionali
diversità
che l'uso delle immagini pag. 56
città globale
immagini
fotografia
diventa fondamentale. pag. 66
comunicazione verbale
comunicazione non-verbale
comunicazione empatica
stimolo di un'immagine
foto-stimolo
foto-stimolo: l'immagine come focus della
comunicazione
Parte Prima
Nella metropoli contemporanea
"Il cambiamento che interessa oggi le agglomerazioni
urbane è profondo e generale. Esso varia secondo lo stadio di sviluppo
preesistente nei diversi paesi e in particolar modo secondo le regioni culturali
considerate. La capacità e la volontà di riconvertirsi alle
congiunture e alle nuove tendenze ambientali variano. La ricchezza tecnologica
di cui si dispone permette di dare le soluzioni più diverse a dei problemi
d'ordine generale. Ma la rapidità del cambiamento nel popolamento e
nelle attività urbane è tale che, l'analisi e la comprensione
di ciò che accade e l'elaborazione delle necessarie soluzioni, è
molto in ritardo. I governi ed i loro esperti non possono incominciare a studiare
un nuovo problema, se non quando un fatto compiuto emerge inaspettatamente
nella vita della città, provocando proteste o crisi. Bisogna dunque
ammettere che in questi periodi di cambiamento un certo disordine e una certa
confusione sono inevitabili".
J. Gottmann
E' convinzione consolidata che la città contemporanea, stia subendo, da qualche tempo, un cambiamento radicale. Tale convincimento ha ragione di esistere e trova sempre più riscontro, nella profonda crisi d'identità che coinvolge i tradizionali paradigmi urbani sviluppati sino ad ora, da quello della città storica, stretta fra le sue mura, a quello della città struttural-funzionalista ereditata da due secoli d'industrializzazione, che confermano, ulteriormente, il profondo e generale cambiamento che le città odierne stanno subendo, tanto da renderle molto diverse dalle tipologie architettoniche e spaziali finora conosciute .
Oggi, infatti, assistiamo, ad una inversione di tendenza rispetto al passato: l'isolamento urbano della città si e rotto e la nuova forma urbana che si sta formando "occupa sempre più spazio", oltrepassa i suoi tradizionali confini territoriali e dilaga nella campagna, mescolando aspetti rurali ad altri tipicamente urbani e sub-urbani .
L'attuarsi di questo complesso processo di trasfigurazione della città, sta facendo emergere una nuova forma urbana caratterizzata da nuove pratiche insediate extra-urbane, dal decentramento produttivo regionale, dalla facilità di scambi di beni e servizi fra una località e un'altra. Questa dispersione dell'urbanizzato è capillarmente sostenuta e garantita dall'uso, ormai generalizzato, di quegli strumenti di "istantanea adiacenza artificiale", come televisioni, reti telematiche, linguaggio informatico, carte di credito.
Quello della città diffusa, è un territorio frutto di una esplosione dell' identità cittadina, che con le sue schegge telematiche e i suoi filamenti extra-urbani segna una profonda ri-definizione del paesaggio, attraverso una "urbanizzazione del territorio": una nuova forma urbana, totalmente diversa, per struttura spaziale e topologica dalla città-stato e dalla città industriale, che rompe definitivamente con la distinzione tradizionale tra "dentro le mura" e "fuori le mura", tra "centro" e "periferia" generando invece un paradigma nuovo, quello della città diffusa, policentrica, frammentata e priva di luoghi forti .

Quindi, la nuova forma metropolitana, non è più rappresentabile
come una città più grande, cui si accede da una cerchia di mura
più ampie, ma è una forma d'insediamento diffusa sul territorio,
dai confini poco percepibili e non facilmente definibili .
Sembra che assistiamo, dunque, ad una decomposizione della città moderna,
ad un'implosione paradossalmente legata alla sua estensione .
"La città nuova contemporanea sfugge, grazie alla sua nuova strutturale indeterminatezza o ambiguità, ai tentativi di comprensione e d'interpretazione totalizzanti sia degli esperti che dei suoi abitanti. Non solo i modelli di riferimento necessari a scoprire un eventuale ordine sotteso, sono deboli ma, soprattutto, essi sono molti, non sempre coerenti e, spesso, mutevoli ed evanescenti"
Le città, in questo momento di passaggio storico del tutto particolare, "sono oggi luoghi che attirano l'attenzione di sociologi, architetti, urbanisti, fotografi, antropologi ma anche, aggiungiamo noi, dei sociologi-fotografi, i quali in particolare, cercano un ordine nel divenire della città, in mezzo al sovraffollamento fisico e segnico della metropoli contemporanea" .
L'espansione urbana, tipica della nostra età, quindi, ha dato vita ad organismi urbani sempre più vasti e complessi. Già nel 1961, il geografo americano Jean Gottmann, rilevò che nella zona nord-orientale degli Stati Uniti, numerose metropoli, che si erano distribuite linearmente sul territorio, evidenziando quindi un tentativo di prima concettualizzazione del fenomeno.

Il fatto che si susseguissero quasi senza interruzione, tendeva a far immaginare che, un giorno, non si sarebbero più potuti riconoscere i confini di ciascuna città, poiché il territorio di una sfociava nel territorio di quella vicina, unendosi e diventando un'unica grande area metropolitana.
La megalopoli è una forma urbana di recente formazione che si è costituita attraverso una sequela di grandi città che, già disposte le une vicine alle altre, che ora, fondono i loro confini e creano un'unica grande area urbana.
Dunque, la definizione di area metropolitana, che comprende oltre alla città vera e propria, comuni limitrofi e centri piccoli e grandi, va a delineare, da un punto di vista strettamente teorico, l'assetto della nuova forma urbana che non è più rappresentabile, come in passato, con la vecchia immagine della città, dai confini spaziali rigidi, né più riscontrabile con le vecchie analisi statistiche di base .
…in uno stato della società …
"Se guardiamo solo l'ultimo secolo, un elemento che ha consentito lo svilupparsi delle reti di città, ed il consolidarsi del ruolo egemone di alcuni sistemi metropolitani, fino a determinare la formazione di ampie megalopoli, è stato lo sviluppo del sistema di trasporto ed attraverso di esso maggiore facilità e velocità nelle relazioni e comunicazioni ".
Il processo di globalizzazione delle economie e delle culture, oltre a cambiare l'identità del sistema urbano, sta modificando sempre più anche, se pur in circostanze ed aspetti diversi, l'habitat urbano e lo stile di vita delle sue popolazioni. "La logica della storia ci fa prevedere che in futuro questo incrociarsi di popoli, di culture, di religioni in molti paesi del mondo, e soprattutto nelle grandi città continuerà e si generalizzerà. Ciò non avverrà senza turbamenti e senza crisi. La fine del XX secolo e senza dubbio gli inizi del XXI saranno un periodo di transizione difficile, di costante adattamento e riadattamento. Il processo sarà diverso a seconda delle località" . Ci troviamo, dunque, di fronte ad una sorta di nuova concezione territoriale e all'emergere di una nuova civilizzazione che potremmo definire dell’urbanizzazione diffusa .